Design · Web · Frequenze
Una vita da scorrere, da esplorare. Non ho stanze segrete e l'unico merito che mi riconosco è di essere davvero curioso.
Siate curiosi.
Mi chiamo Max Giorgetti e faccio i Siti Web dal lontano 1996. Dopo anni di studi, prove, tanto lavoro e infiniti test, ho capito i trucchi del mestiere.
Sono un designer. Ho iniziato la mia carriera disegnando occhiali per il marchi famosi con un successo oltre le mie aspettative. Utilizzavo il mac progettando shapes, equilibri e geometrie per il volto umano. Alla fine, il mezzo (il computer) ha preso il sopravvento e mi sono appassionato più al suo linguaggio rispetto ai prodotti che disegnavo. Molto prima di internet.
Viceversa, la mia attitudine per l'estetica di designer industriale mi ha condizionato quando ho cominciato con l'html e il css per il web, cercando di ottenere ostinatamente il layout d'impatto con siti belli esteticamente.
Un bel giorno ho capito che stavo sbagliando strada: si, perchè con Internet le parole funzionano meglio delle immagini.
Il design moderno e responsive certo va bene, ma quello che conta alla fine è dialogare con chi ha la presenza maggiore (a meno che non si voglia restare in no-follow per scelta): Search Engine Market Share Worldwide.
Potrebbe essere il titolo di un film, che forse qualcuno realizzerà!
Era Luglio 1996 e facevo già i primi siti per amici e piccole aziende, quando acquisivo il dominio gioco.com. Non sapevo bene cosa farci, ma sapevo che non sarebbe stato per giocare. Cominciò come sito di hosting per quei pochi amici-clienti che mi avevano creduto sulle potenzialità del Web.
Big bang. Internet a quel tempo era considerata un esperimento per visionari, niente di veramente utile. In pochi avevano intuito il cambiamento epocale. Proprio in quegli anni, la mia iniziale passione per il disegno di occhiali e oggetti fisici ha iniziato a trasferirsi stabilmente sui pixel, trasformandomi via via in uno sviluppatore esperto.
Qualche anno più tardi, nel marzo 2000, quando sono stato alla Apple in California (proprio nel momento del lancio di mac OS X) ho cominciato a sviluppare un metodo.
Obiettivo: posizionarsi favorevolmente sui motori di ricerca di Internet: Altavista, Yahoo ecc.. Google era appena nato e non era quello di oggi.
È seguita tanta pratica, errori, letture e riletture di chi poteva averci capito qualcosa, ma alla fine il metodo è risultato efficace. E lo è ancora di più oggi, in un'epoca in cui scrivere una pagina in Html sembra un po' arcano.
Prima ancora di appassionarmi al software, mi sono appassionato all'hardware: volevo capire come funzionavano davvero i computer, imparando a conoscerne i meccanismi.
Studiandoli ho notato la strana vicinanza tra il sistema dei computer moderni e gli esseri umani dotati di consapevolezza: una memoria RAM che si spegne mentre andiamo a dormire, e un HD che mantiene tutte le informazioni al risveglio.
La CPU di cui siamo dotati, però, a volte non permette troppe applicazioni insieme: dobbiamo quindi accontentarci, la maggior parte di noi, di app leggere. I software sono fatti per i nostri comportamenti sociali, e mostrano le nostre abilità.
Sembra quasi che il nostro creatore abbia qualche trascorso in informatica. Oppure si tratta di un sistema operativo basato sul carbonio con DNA-Binario?
Tra le cose che si possono fare su questo pianeta, ce n'è una che faccio e seguo con soddisfazione da quando avevo 12 anni, e che forse è quella che preferisco più di tutto il resto: la musica.
In certi momenti ho pensato potesse essere la mia attività, quella del chitarrista o del compositore, perché mi viene naturale e mi dà molta soddisfazione. Ma sono contento di averla tenuta un po' riservata come passione, perché con l'aspetto economico si sarebbe rovinato tutto, intendo il rapporto tra me e la musica, che è quello che conta davvero per me.
Non posso dire che suono di nascosto, oppure per rilassarmi: niente di tutto questo. Il fatto è che le parole non riescono a definire questo legame, o questa sfida. Si tratta di decifrare un mondo di frequenze e di comunicare in profondità con le note e gli accordi. Invio e ricezione.
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